Il Borgo

Oggetto del Progetto Unitario è la realizzazione di una corte residenziale sulla base tipologica dei corpi di fabbrica esistenti sul lotto, in cui troveranno sede 9 NUOVE ABITAZIONI suddivise in due monofamiliari, una trifamiliare e una quadrifamiliare.
Tale intervento punta a valorizzare lo schema di una corte agricola in stato di abbandono e la congiunge con le nuove tecnologie in campo di risparmio energetico ed energie alternative.

Immagine aerea del Borgo renderizzata

 

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Le scelte progettuali, sia dal punto di vista urbanistico che architettonico, sono state formulate sulla base dei seguenti obiettivi:

  • restituire funzionalità e valorizzare edifici della tradizione rurale in disuso e rovina;
  • localizzare le aree di progetto su cui posizionare gli edifici in modo tale che gli stessi possano vivere di propria autonomia, garantendo la funzionalità complessiva ed avere una sufficiente area di pertinenza esclusiva;
  • orientare le zone “living” delle singole unità abitative il più possibile verso la visuale libera per avere una percezione costante spazio-verde;
  • rilocalizzare gli edifici in continuità con i rapporti spaziali esistenti allo stato di fatto;
  • utilizzare il linguaggio formale e la distribuzione principale delle infrastrutture esistenti in modo tale che queste risultino perfettamente integrate con l’ambiente circostante;
  • garantire la fruibilità degli spazi esterni ed interni, con particolare attenzione alla vivibilità dei vani;
  • dove possibile riutilizzare i materiali esistenti;
  • creare un sistema impiantistico per il risparmio e per la produzione di energia sufficiente all’indipendenza energetica dell’intero complesso;
  • sensibilizzare i fruitori e di riflesso la comunità sui temi ambientali e sul risparmio energetico.

CRITERI PROGETTUALI

Impostazione urbanistica e caratteristiche morfologiche

Il lotto di terreno interessato dall’intervento è un quadrilatero abbastanza regolare orientato in direzione Nord-Est/Sud-Ovest, presenta una morfologia pianeggiante con, ad eccezione degli edifici, superfici permeabili a verde e con presenza di specie arboree di diverse essenze. La attuale posizione degli edifici, la posizione dell’accesso e della strada, la tutela delle superfici permeabili, delle visuali libere, delle specie arboree presenti e i rapporti con lo spazio circostante consentono di localizzare in modo quasi univoco i nuovi edifici sul terreno, in modo da garantire il miglior rapporto tra uso e funzione dei vari elementi.

La nuova posizione degli edifici e dei relativi accessi privati permettono da un lato di mantenere un unico accesso su Via del Passo, dall’altro di ottenere parcheggi e accessi privati carrabili per ciascuna unità immobiliare ottimizzando il consumo di superficie permeabile. Inoltre tale posizione permette di mantenere le alberature esistenti sul lotto ad eccezione di quelle sulla strada che insistono sulla fascia di proprietà che verrà concessa al Comune per l’allargamento della strada. Il nuovo accesso comune verrà riposizionato circa in corrispondenza del centro del fronte strada del lotto e verrà arretrato per garantire comodi spazi di manovra. Sarà inoltre visivamente in asse con il pozzo esistente che rimarrà nella sua posizione attuale ed andrà a formare la zona comune della corte insieme alle alberature poste al centro del terreno.

La viabilità interna sarà pavimentata con autobloccante e nei percorsi verso i vari accessi privati consentirà la sosta a lato strada.
Per garantire la sicurezza degli abitanti della corte si è cercato di aprire gli accessi carrabili e pedonali nelle zone più lente della viabilità interna.
Le zone di sosta e ricovero dei veicoli sono di tipo esclusivo (garage o tettoie), di tipo privato (sono previste due tettoie con due posti auto assegnati a ciascuna unità immobiliare) e di tipo pertinenziale (lungo le strade interne).

Caratteristiche architettoniche ed organizzazione funzionale

Dal punto di vista architettonico le scelte si sono orientate verso una caratterizzazione dell’intero complesso rurale basata sull’integrazione degli schemi formali tradizionali esistenti, i nuovi standard abitativi e le nuove dotazioni tecnologiche in tema di risparmio e reperimento dell’energia.

Le finiture esterne saranno tali da dare all’osservatore una immediata lettura delle tipologie costruttive che andranno a riproporre quelle esistenti.

Gli zoccoli dei basamenti, le paraste e i marcapiani esistenti saranno ripresi formalmente e per la loro realizzazione saranno utilizzati i laterizi originali. Tutte le altre superfici verranno intonacate per celare i materiali moderni più idonei alla coibentazione e più resistenti meccanicamente.

Le aperture e gli infissi avranno forme in continuità con quelle esistenti ma verranno utilizzati materiali energeticamente performanti e specchiature più grandi per il necessario rispetto delle superfici illumino-ventilanti.

Le coperture saranno in legno con manti di coppi laterizi, saranno utilizzate scossaline, pluviali e caditoie di materiale e tinta analoghe alle esistenti.

I muretti tra le proprietà e le opere delle parti comuni, ove possibile, verranno realizzati con materiale di recupero delle demolizioni.

Le partizioni interne sono state adattate all’ossatura attuale dei corpi di fabbrica, sarà quindi sempre leggibile l’impianto originale degli edifici, mentre per quanto riguarda le distribuzioni interne si è prestata particolare attenzione alla separazione delle zone giorno dalle zone notte e per quanto possibile alla loro corretta esposizione. Tutte le unità abitative disporranno di accesso dal giardino privato e come comune denominatore le zone giorno, o almeno la zona cucina-pranzo è collocata al piano terra in connessione diretta ai giardini.

Nel rispetto del vincolo dei 120 mq medi/unità abitativa e nel rispetto, ove possibile, del numero di bucature dei fronti esistenti, sono stati creati appartamenti di grande metratura che presentano pochi vani di superficie sempre superiore agli standard minimi. Si è voluto così garantire il raggiungimento dell’obiettivo della vivibilità e fruibilità degli spazi.

SISTEMAZIONI ESTERNE ED IMPIANTI

Il progetto della sistemazione esterna, con particolare riferimento alle zone private e alle zone pertinenziali, si pone come obiettivo di fornire alle unità abitative giardini privati di media grandezza ed allo stesso tempo di lasciare libera una fascia centrale nella quale possano avvenire gli scambi e gli incontri dei fruitori della corte.

Appositamente per questo motivo tale fascia comune partirà dall’ingresso su Via del Passo fino ad arrivare al confine sud del lotto e sarà composta da due zone principali.
La prima, verso l’ingresso comune, comprenderà il pozzo e le alberature che attualmente sono al centro della corte, la seconda, a prato, collega la prima al confine sud del lotto mantenendo una fascia di visuale libera verso i campi e gli alberi al di fuori del lotto. Tale asse comune è stato volutamente concentrato nella parte centrale del lotto con direzione nord-sud per “convogliare” le visuali su queste due direzioni principali che presentano orizzonti verdi più ampi.  Nella direzione est-ovest infatti sono presenti, seppure in lontananza, una zona artigianale ed alcune aziende agricole.

Con l’intento di isolare il lotto sul fronte est e sul fronte ovest sono state previste sui due rispettivi confini del lotto le due principali strade interne pertinenziali e due tettoie sotto le quali si possano parcheggiare due automobili per unità immobiliare (diciotto posti coperti in tutto).

La soluzione delle tettoie-parcheggio è motivata con la necessità di ricavare delle grandi superfici ben orientate su cui disporre i pannelli fotovoltaici per l’indipendenza energetica del borgo. Nel caso in cui la superficie delle due tettoie non sia sufficiente a soddisfare il dimensionamento dell’impianto previsto, si sta valutando l’opportunità di collocare una quota di pannelli anche sulla copertura del fienile, essendo questa la più alta dell’intervento e quindi non visibile dagli altri fabbricati.

Verosimilmente all’impianto fotovoltaico sarà abbinato un impianto geotermico per ottimizzare la produzione di energia sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Infine, pur sottolineando che tali dimensionamenti e scelte appartengono alle prossime fasi progettuali, si vuole esprimere la volontà totale di risparmiare il più possibile terreno permeabile da un lato e la richiesta di energia all’esterno del borgo dall’altro.

Rendering del Borgo

 

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